20 Febbraio 2018
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GABRIELE LANDI: "IN FENICE SI COMINCIA A FAR SUL SERIO SIN DA SUBITO"

21-01-2018 13:52 - Campionato GIOVANISSIMI 2004
La categoria giovanissimi è quella in cui l´aspetto agonistico comincia a diventare importante, per così dire è la categoria in cui si comincia "a fare sul serio":
"In Fenice si comincia a far sul serio sin da subito avverte Gabriele Landi, tecnico della formazione 2004 - chiaro che poi ogni fase del percorso di crescita dei ragazzi che ci vengono affidati prevede determinati step tenendo conto dell´età e della categoria.
Se poi parliamo di campionati, allora sì la categoria giovanissimi è la prima in cui la federazione prevede classifiche, relativi ed eventuali play off, eventuali spareggi e eventuali final eight.
A mio modesto parere la categoria Giovanissimi si colloca comunque in una fascia definibile come pre-agonismo così come la categoria Esordienti. Chiaramente la differenza sta nel fatto che dalla categoria Esordienti all´ultimo anno giovanissimi passando per il primo anno giovanissimi c´è un crescendo dell´agonismo richiesto in quanto poi si arriva alla categoria Allievi che è la prima categoria prettamente inserita nel comparto agonistico.
Parlo distintamente di primo anno giovanissimi e ultimo anno giovanissimi in quanto, pur appartenenti alla stessa categoria, risultano essere diversi. Il primo anno giovanissimi è, spesso, un anno di transizione dalla categoria Esordienti, mentre l´ultimo è quello che accompagna i ragazzi alla categoria Allievi.
Parallelamente a questo non va assolutamente mai accantonato nel percorso dei ragazzi, dai più piccoli fino alla prima squadra, l´aspetto formativo e la crescita personale degli atleti".

Per quanto riguarda i risultati i Giovanissimi B viaggiano sinora a metà classifica con 5 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte:
"Sono contento del cammino della mia squadra fin qui sottolinea Lando - anche se sono ben consapevole che il percorso è ancora lungo. Contento perché i ragazzi da quando abbiamo iniziato la stagione stanno dimostrando grande impegno. A livello di crescita sono sicuramente molti i miglioramenti tangibili, sia per quanto riguarda aspetti prettamente legati al gioco, sia per quanto riguarda l´aspetto della mentalità. Ci sono sicuramente alcune cose da migliorare, ma questo non deve mai spaventare, bisogna sempre conoscere i propri punti deboli per aver continui stimoli e obiettivi da raggiungere.
Sono contento, ma non sono mai del tutto soddisfatto perché nel momento in cui ci sia accontenta si smette di crescere e né io né i ragazzi che alleno possiamo permettercelo.
Come detto in precedenza, il primo anno di categoria Giovanissimi non è facile perché c´è un gradino importante con la categoria precedente ed inoltre spesso ci si trova a giocare con ragazzi un anno più grandi, che in questa fascia d´età non è sempre un dettaglio.
Se vogliamo parlare del percorso legato al campionato, abbiamo da recriminare su alcuni punti persi per strada per diversi motivi. Spesso i risultati non rispecchiano il valore delle nostre prestazioni, ma ciò che comunque è importante è il fatto che nel corso del tempo c´è stata una crescita che credo che nessuno possa negare".

Guardando al settore giovanile arancioneroverde nel suo complesso, al momento c´è sicuramente da essere soddisfatti:
"Se guardiamo le classifiche e il percorso delle nostre squadre giovanili troviamo veramente pochi risultati negativi e siamo in corsa con tutte le categorie per la testa del girone.
Siamo una società ambiziosa, ma ribadisco il concetto che sicuramente non tralasciamo l´aspetto della formazione e della crescita sia sportiva che personale. Con questo intendo che chiaramente vincere fa piacere e gratifica, ma non è la priorità massima.
Credo che i due punti più forti nella nostra società siano la programmazione e la collaborazione, il tutto con l´obiettivo di non fermarci a dove si è arrivati; bensì con la voglia di crescere e migliorarsi.
Programmazione nel senso sportivo, quindi ciò che delinea le varie fasi del percorso sportivo che congiunge i più piccoli alla prima squadra.
Collaborazione nel senso che il dialogo tra tecnici e il confronto è costante e quotidiano, in particolare tra me, mr. Pagana, mr. Stein, mr. Pagan e mr. Di Ciccio.
Questo è importante per la crescita nostra e di conseguenza dei nostri atleti.
Anche perché questo permette di effettuare passaggi di categoria sia in allenamento che in gara, ossia ad esempio gli esordienti vengono ad allenarsi con la mia squadra e, come è già successo, vengono impiegati in gare ufficiali.
Altro aspetto fondamentale ritengo sia il lavoro di tutto lo staff in cui c´è grande condivisione e confronto sincero e continuo, uniti da un unico obiettivo: la crescita dei ragazzi.
Nel mio caso ritengo sia importante il rapporto che ho con Giacomo Ortolan, allenatore in seconda e con Maurizio Cancelliero, preparatore dei portieri. Ultimo ma non ultimo, importante il ruolo dei dirigenti che lavorano spesso nell´ombra ma sono fondamentali per il buon andamento della stagione, con il responsabile del settore giovanile Davide Bui e, nel mio caso, con Maurizio Molin.


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